Con l'incrocio delle due linee e quindi delle relative caratteristiche, si conseguì
un'importante svolta nel lavoro di selezione. Innanzitutto il ricambio di sangue pose
fine ai seri problemi derivati dalla troppo stretta e prolungata consanguineità, la
grande maggioranza di riproduttori derivavano da pochi allevamenti in cui era diffusa
l'idea che per mantenere la taglia di piccole dimensioni, dovessero patire la fame o
essere accoppiati solo e sempre intenso per intenso. L'aver fuso tra di loro due linee
così diverse e aver cambiato anche mentalità in merito alla dieta oltre che al tipo di
accoppiamenti fu strategico perché si dimostrò che era una razza forte e prolifica e
proprio questa è stata la chiave del suo successo. La diffusione della razza spagnola
in Europa e successivamente in Sud America si deve principalmente infatti alla fama di
grande allevatrice della prole e ovunque la si è impiegata come balia per razze più difficili.
Attualmente ai concorsi si osservano soggetti di diverse varietà di colore e di grande qualità e anche se molti giudici sono restii a attribuire loro il punteggio che meritano, è certo solo una questione di tempo vedere esporre esemplari agata, bruni, ardesia o bianchi e presto anche buoni satinè, opale e pastello. Ferran Gironés Limeres |
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